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Dr Vittorio Burraffato - le protesi di ginocchio monocompartimentali

Oggigiorno ci troviamo di fronte a pazienti giovani con età inferiore ai 65 anni, perché l'età che demarca il limite tra la protesi totale, cioè dell'anziana e la protesi del giovane, quindi per questi pazienti giovani al di sotto dei 65 anni, trova indicazione un atto chirurgico mininvasivo e molto rapido nel suo decorso postoperatorio che questo della protesi monocompartimentale. Quindi noi ci troviamo in una situazione in cui sia il femore che la tibia hanno una patologia degenerativa solamente nella parte interna. In questo caso c'è l'indicazione ad utilizzare una protesi monocompartimentale. I pazienti, che non sono bestie, perché i pazienti non dovrebbero presentare un peso eccessivo che potrebbe compromettere la durata di questa protesi parziale e i pazienti che hanno un grado di deformità articolare non troppo esasperato.

Oggigiorno è possibile utilizzare queste componenti protesiche monocompartimentali, grazie all'innovazione tecnologica che si è presentata con gli strumentari e quando diciamo "strumentari" ci riferiamo sia alle componenti proprio strutturate e tecniche del materiale protesico cioè dell'elemento di protesi, che è un elemento metallico che andiamo a installare, a impatto, sull'osso e sia la parte dello strumento necessaria a parlare a impattare, cioè a posizionare questa protesi.

Provengo dalla scuola fiorentina, la scuola del professore Aglietti, che ha avuto una casistica molto ampia per quanto riguarda le patologie appunto del ginocchio, le patologie artrosiche, e quindi qui abbiamo potuto studiare noi giovani medici, ancora in specializzazione, i vantaggi della protesi parziale monocompartimentale rispetto a una protesi standard, rispetto a una protesi totale. Un atto chirurgico meno aggressivo, quindi meno invasivo e quindi questo si concretizza in un recupero funzionale, più veloce, sia nella deambulazione e sia nella mobilità, cioè nella flesso-estensione del ginocchio.  

Quindi il paziente può avere, tra l'altro, un ricovero più breve, e un appoggio di carico del piede operato molto più precoce, quindi una mobilità migliore. A Bologna presso Villa Laura su 100 protesi e 30 sono parziali, e di questi pazienti   posso citare una paziente, la signora Elena, che è arrivata in clinica con due bastoni, 2 appoggi antibrachiali, che presentava parecchio dolore, parecchio gonfiore non solo al ginocchio, ma anche alla caviglia. A seguito dell'intervento di protesi parziale di una signora giovane di 58 anni, abbiamo ottenuto un recupero funzionale quindi del ginocchio, e non solo questo ha permesso di eliminare il dolore dalle deformità gravi del ginocchio, ma di recuperare lo stress da carico della caviglia.