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Il prof. Maurilio Marcacci ci parla della sua esperienza all' Istituto Ortopedico Rizzoli

L'istituto ortopedico Rizzoli è stato, è, il tempio della ortopedia storica italiana, un grande monastero dove in qualche modo uno si sente a dover rinunciare un po' al suo voler essere un indipendente o un personalista.

Se uno sacrifica se stesso per avere poi in cambio la possibilità di realizzarsi meglio e di più è sicuramente una cosa positiva, quindi Rizzoli è stato quest'atmosfera che è positiva, è un'atmosfera in cui le possibilità pratiche e tecniche possono essere sfruttate nel modo migliore. Ovviamente ci sono gli aspetti positivi e   gli aspetti negativi, però il Rizzoli è stato questo e continua ad essere questo.  

Al Rizzoli ero arrivato in cima, ero direttore di clinica, avevo cominciato a poter sistemare quelli che mi avevano seguito, non sistemare perché li ho sistemati io personalmente ma vedere che trovavano il loro spazio professionale e culturale indipendentemente da me. Perché sistemare dà l'idea del barone, ma spero di non essere mai stato considerato un barone, ma ho sempre cercato di permettere a tutti di crescere al massimo. Avevo avuto un incarico di direttore scientifico e questo mi portava un po' lontano dal direttamente propormi nell'agone della ricerca. Limitava il mio tempo che potevo dedicare alla chirurgia,  quindi poter andare in una nuova realtà, in un'università in crescita, nuova, con grande ambizione, in una struttura di altissimo livello scientifico, di altissimo livello organizzativo, anche con una dignità di impostazione, non basata sulla crescita economica, ma basata sulla crescita culturale sulla crescita della personalità, nell'interesse dei pazienti, mi è sembrata una possibilità di fare qualcosa di nuovo, di fare di nuovo di ricominciare a creare un gruppo, e quindi mi sono mosso insieme a dei collaboratori di altissimo livello, e a dei giovani di grandi capacità e sicuramente con un futuro importante e, per ora, abbiamo avuto successo e spero che vada ancora e che continuino su questa strada.