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LGCA: Claudio Zorzi racconta lo stato dell'arte della protesi di ginocchio resurfacing

Che scelta abbiamo fatto? Abbiamo fatto la scelta di una protesi sicura, che ha una grande derivazione e un grande passato, Infatti vedete come i risultati clinici di questa protesi abbiano dei grandissimi punti a favore. a 10 anni e a 20 anni.

Vedete questo lavoro recente una valutazione a 20 anni, 80% di sopravvivenza. Qual è il grande punto a vantaggio, oltre all'affidabilità di questo impianto?

E' la ridotta invasività, la semplicità dell'impianto e la facile adattabilità. Per me vuol dire che rispetta l'anatomia, ripristinando la natura cinematica articolare pensando che deve essere la protesi ad adattarsi al ginocchio, e non il ginocchio alla protesi cioè, cerchiamo di mangiare meno che si può dell'anatomia del paziente relativi, abbiamo due versioni, due versioni tutti e due Flat con la polietilene ma l'All-poly, dove troviamo un osso più forte e robusto, e vogliamo guadagnare in polietilene rispetto allo spazio che occupiamo il Metal-backed quando siamo di fronte a un osso molto porotico, dove la garanzia della fissità dell'osso non è così buona Il taglio tibiale è molto conservativo. Il disegno, come abbiamo già detto, è Flat, per la componente tibiale, per adattarsi il più possibile ad ogni esecuzione.

Vediamo qui la componente femorale, componente molto semplice di superficie con veramente una buona conservazione, un buon stock è presente in 4 taglie, ben adattabili ad ogni ginocchio Il concetto di questo femore è un "Round on flat", evita l'edge loading senza condizionare la posizione della componente.

Noi possiamo per cui stare con una scelta anatomica, oppure una scelta meccanica senza condizionare sul polietilene effetti di stress, è un disturbo femorale sottile, un disturbo femorale che occupa solo uno spazio della cartilagine, per cui basta mangiare la cartilagine ed evita assolutamente l'impingement con la rotula, che è uno dei grossi problemi della monocompartimentale.

Risparmio del bone stock, come abbiamo detto, pensando sempre al futuro di una protesi di questo tipo, dopo 13 anni, in revisione, permettere una revisione con una PS, molto spesso anche con una CR.

Vedete com'è facile mangiare poco, vedete nelle varie fasi come ci organizziamo per nella fase di rimozione della protesi. Questo è un caso dopo 18 anni di usura del polietilene vedete che il polietilene ha avuto un usura, ma in 18 anni, monocompartimentale e com'è stato facile sostituirla con una CR, in questo caso con un po' più di polietilene, sono 14 mm, 2 o 4 mm in più di quelli che usiamo nello standard però senza ricorrere ad altre soluzioni come Wedge o steli.

E' veramente così semplice? Dipende sempre da come è stato fatto il primo impianto noi sappiamo che se il primo impianto ha avuto una nuova resection, cioè abbiamo come in questo caso una tibia che è stata mangiata in modo macroscopico, e capite che l'appoggio avviene su quasi su una parte dolente, per cui non poteva essere un successo. Abbiamo dovuto utilizzare steli e wedge per rimettere in pari il ginocchio.

Una corretta esecuzione del primo impianto è  requisito fondamentale per ottenere un successo con il secondo impianto e ottenerlo con un impianto semplice che ci lascia ancora spazi per il futuro.