fbpx Paolo, ritrova il suo sogno da sportivo dopo un intervento di protesi d'anca | Link Italia SPA

Paolo, ritrova il suo sogno da sportivo dopo un intervento di protesi d'anca

A 5-6 anni giocavamo giù in cortile con mio fratello gemello e amichetti. Mio padre ci ha portato nelle scuole calcio, mediano destro giocavo o dietro le punte. All'epoca mi piaceva Baggio, Zola, quei giocatori lì. Verso l'età di 28 anni ho iniziato ad accusare i primi sintomi all'anca sinistra che furono scambiati per una pubalgia. Il medico mi disse che non dovevo giocare più e l'unico sport che avrei dovuto fare sarebbe stata la piscina. A un tratto la cartilagine dell'anca sinistra si era completamente usurata tanto da zoppicare, dal semplice allacciare le scarpe a mettere il calzino, insomma era diventato difficoltoso. Il giorno in cui ho deciso è quando con mio figlio lo dovevo inseguire perché stava correndo e io non riuscivo a stargli dietro perché mi faceva male la gamba. Ho detto "qui bisogna fare qualcosa perché non si può andare avanti così".  Un amico mi disse "perché non provi a fare una visita con il dottor Gardelin?". 

Come tutti i pazienti era impaurito e dolente, soprattutto a un'anca, timoroso perché tutti gli avevano detto che doveva subire un intervento di protesi d'anca. Mi ha cercato per una peculiarità, cioè quella di poter ridare la vita attiva e sportiva a un paziente giovane, uomo soprattutto, cercando di essere meno invasivo sull'osso.

È stato un amore "a prima vista”. Mi ha dato le alternative: protesi classica, nano-protesi e una protesi di rivestimento d'anca. Il professor Parente della clinica San Siro da subito, subito dopo essermi specializzato, sono entrato nella sua equipe, sono diventato un suo aiuto. Lui fa l'esperto in protesi di anca e di ginocchio da tanti anni, quindi mi ha insegnato tutto. Io sono sportivo e quindi mi piacerebbe se fossi malato d'anca, come in effetti io sono malato d'anca, e un domani aver comunque la possibilità di tornare a giocare anche se operato. La problematica di Murray: ha esternato al mondo la sua decisione a ritirarsi dopo aver fallito due interventi di artroscopia all'anca. Vedi tipo Andy Murray in lacrime che doveva ritirarsi dall'attività agonistica. Dopo qualche giorno mi arriva un whatsapp del dottor Gardelin che mi fa vedere che Andy Murray farà l'intervento con le protesi di rivestimento d'anca. Nella stessa seduta giornalistica si è avvicinato un collega tennista e mi ha detto "ma perché non fai la protesi di rivestimento? Io l'ho fatta"- "come l'hai fatta??" - "e gioco a tennis a livello professionista". Sono riuscito a tornare sul campo di calcetto, in bicicletta, a correre con i miei figli, a fare una vita normale. Grazie dottore.